10Human
Per medici e studi medici

Il telefono dello studio smette di suonare.

Prenotazioni, rinnovi, certificati e referti arrivano da un link invece che da una chiamata. La posta e l'agenda si tengono in ordine da sole. E prima di ogni visita trovi il paziente già preparato. Tu e la tua segretaria restate: fate il lavoro di dieci.

Oppure aprilo da solo, in due minuti →

Nessun cambio di gestionale. La ricetta dematerializzata resta dove sta oggi.

Cosa fa

Quattro cose, e sono le quattro che ti rubano la mattina.

Niente di sperimentale: sono i pezzi che uno studio usa tutti i giorni, tenuti insieme da un agente invece che da tre rubriche e un quaderno.

Alcune di queste cose sono già online e altre arrivano nei prossimi mesi: sulla pagina è scritto quali, una per una. Riservare un posto fra i primi cento vuol dire entrare adesso al prezzo di adesso, e vederle arrivare.

Prenotazioni

Il paziente prenota da solo, senza chiamare.

Un link — sul biglietto da visita, in un SMS, in un QR in sala d'attesa — e sceglie fra gli spazi che sono davvero liberi sulla tua agenda. Nessun account da creare.

  • In studio, a domicilio o telefonata: lo sceglie lui al primo passo
  • Gli spazi liberi arrivano dal tuo calendario, non da una copia
  • Se il paziente è anziano, prenota il caregiver e l'avviso arriva a entrambiin arrivo

Posta e agenda

Le richieste smettono di essere email da smaltire.

Ogni richiesta che arriva — rinnovo, certificato, referto, domanda — diventa una riga di lavoro con un nome, uno stato e un tempo. Si chiude, e la risposta al paziente parte da sola.

  • Rinnovi, certificati, referti e domande, ognuno col suo percorso
  • La richiesta si aggancia da sola alla scheda del paziente
  • Alla chiusura parte la mail: «la tua ricetta è pronta»in arrivo

L'assistente

Alla visita arrivi già preparato.in arrivo

Prima ti mette davanti quello che serve sapere, dopo scrive il resoconto mentre la sala d'attesa va avanti. È la mezz'ora che ogni sera resta da recuperare.

  • Triage: mette in ordine le richieste per urgenza. Ordina, non valuta
  • Pre-visita: chi è, cos'ha chiesto, cos'è successo l'ultima volta
  • Post-visita: il resoconto scritto, che tu correggi invece di scrivere

Promemoria

Il posto vuoto delle 15:30.in arrivo

Il paziente che non si presenta è tempo pagato e non lavorato, e quasi sempre è solo uno che se n'è dimenticato. Il promemoria parte da solo, ventiquattro ore prima e due ore prima.

  • Mail o SMS, al paziente e al caregiver se c'è
  • Disdice dal messaggio, e lo spazio torna libero per un altro
  • Vale anche per i controlli a scadenza, non solo per la prima visita

Una mattina

Come cambia la giornata, ora per ora.

Non è una giornata inventata: è quella di uno studio di medicina generale, con i numeri di traffico che ha davvero.

  1. 7:40

    Apri e trovi le richieste della notte già divise: quattro rinnovi, due certificati, un referto da guardare prima di giovedì. Nessuna segreteria telefonica da riascoltare.

  2. 8:55

    Il primo paziente entra e tu hai già letto una riga: chi è, cos'ha chiesto, cos'era rimasto in sospeso dall'ultima volta.

  3. 10:20

    Il telefono non ha squillato per un appuntamento: sono arrivati dal link, negli spazi che avevi lasciato liberi tu.

  4. 13:00

    I rinnovi della mattina sono chiusi, e ogni paziente ha ricevuto la sua mail senza che nessuno l'abbia scritta.

  5. 15:30

    Lo spazio che l'anno scorso sarebbe stato vuoto è occupato: chi non poteva venire ha disdetto dal promemoria, e qualcun altro l'ha preso.

  6. 19:00

    I resoconti delle visite sono scritti. Tu li hai corretti, non composti, e alle sette esci.

Dall'altra parte

Cosa vede il paziente.

Metà del valore sta qui: se la parte del paziente è complicata, lui riprende il telefono e non è cambiato niente.

Un link, nessun account

Non c'è niente da scaricare e niente password da ricordare. Si identifica con codice fiscale e data di nascita, e se è già tuo paziente la richiesta si attacca da sola alla sua scheda.

Cinque cose, non un modulo

Rinnovo, certificato, invio referto, appuntamento, domanda al medico. Ognuna chiede solo quello che serve a quella. E l'urgenza dice di chiamare il 118, perché non è un canale d'emergenza.

Segue la richiesta come un pacco

Riceve un codice e vede lo stato: ricevuta, in lavorazione, pronta. È la fine del «richiamo per sapere se».

Il documento arriva firmato

Il certificato si scarica da un link sicuro che scade, non da un allegato che gira su WhatsApp per sempre.

I dati

Quattro fatti, e uno che ti conviene sapere prima di firmare.

È la prima domanda che fa un medico, ed è giusta: sono dati particolari, e ne rispondi tu. Non ti diamo rassicurazioni: ti diciamo com'è fatto, compresa la parte scomoda.

★ Il riassunto AI legge la scheda, note comprese

Quando premi «riassumi» su un paziente, quello che è scritto nella sua scheda — comprese le note — viene mandato al modello per produrre il riassunto. Non è nascosto in un'impostazione: è quello che il pulsante fa. Se una nota non deve uscire, non premerlo. Stiamo lavorando a un tipo di nota escluso per costruzione: oggi non c'è, e preferiamo dirtelo adesso.

Le organizzazioni sono separate dal database in giù

Non è un filtro scritto nelle query, che si dimentica: è Row-Level Security di PostgreSQL su 94 tabelle. Una query senza il contesto giusto non torna «i dati di un altro»: torna zero righe. Una prova automatica lo verifica a ogni modifica dello schema.

I dati stanno a Francoforte

L'applicazione gira nella regione europea e il database è in Europa. Non «infrastruttura conforme»: un posto, con un nome, che puoi scrivere nel tuo registro dei trattamenti.

Nessuna diagnosi, mai

Il prodotto non esprime pareri clinici e non è un dispositivo medico. Prepara, ordina e scrive: la medicina la fai tu, e nessuna schermata suggerisce il contrario.

Quello che NON abbiamo ancora, e non te lo scopri dopo: un permesso separato per i dati sanitari, e un registro di chi LEGGE (oggi il registro traccia le modifiche, non le letture). Sono le due cose in cima alla lista, e chi entra fra i primi cento le vede arrivare.

Il prezzo

Cinquanta euro all'anno.

50 €all'anno, per studio

Non al mese: all'anno. È il piano base, e contiene quello che uno studio usa davvero tutti i giorni.

  • Prenotazioni dal link, con gli spazi presi dalla tua agenda
  • Promemoria automatici al paziente e al caregiver
  • Le richieste — ricette, certificati, referti — come lavoro da chiudere
  • Posta e calendario tenuti in ordine
  • Rubrica pazienti con consensi datati e note riservate
  • La migrazione da Doctolib e dagli altri, fatta insieme a te

Fuori dal piano base restano i volumi da poliambulatorio e le integrazioni su misura col tuo gestionale. Te lo diciamo prima, non in fattura.

Riserva il tuo posto.

Questo prezzo vale per i primi cento medici italiani che entrano. Lasciaci come richiamarti: ti chiamiamo noi, in quindici minuti sai se ti serve.

Niente carta di credito adesso. Ti richiamiamo entro un giorno lavorativo.

Inviando accetti che ti ricontattiamo. Come trattiamo i tuoi dati sta nell'informativa privacy.

Oltre il piano base

Quando lo studio cresce, cresce anche l'agente.

Il piano base copre la giornata. Queste tre si accendono quando servono, e si spengono quando non servono più.

Tu resti al centro. Vogliamo potenziare le tue capacità mediche, non farti fare l'amministratore dei tuoi pazienti.

Assistente vocale

Risponde al telefono quando tu non puoi.

Prende la chiamata, capisce cosa serve, fissa l'appuntamento negli spazi liberi e ti lascia il resoconto scritto. Non dà pareri: se la cosa è medica, la passa a te.

Triage assistito

Le richieste arrivano già in ordine.in arrivo

Mette in fila per urgenza quello che è arrivato durante la notte, e segnala cosa guardare per primo. Ordina e prepara. La valutazione clinica resta tua, sempre.

La tua pagina

Il tuo studio, con un indirizzo suo.

Nome, indirizzo, orari e prestazioni su una pagina pubblica tua, dove i pazienti prenotano. La metti sul biglietto da visita e in un QR in sala d'attesa.

Vieni da un altro gestionale? Da Doctolib e dagli altri si migra: pazienti, appuntamenti e storico li portiamo noi, e il giorno del passaggio non salti nemmeno una visita.

Il confronto

Cosa c'è già, e cosa cambiamo noi.

Il confronto è per categorie e non per marchi: i portali di prenotazione (Doctolib, MioDottore) e i gestionali di studio fanno cose diverse fra loro, e tu probabilmente ne usi due insieme. Qui c'è cosa facciamo noi. Cosa fanno loro lo sai meglio tu, che li usi.

Le prenotazioni

Come funziona oggi

Il paziente ti trova sul portale, dove ci sono anche i tuoi colleghi. Il portale porta pazienti nuovi, ed è il suo valore vero.

Con 10Doctor

Il paziente prenota dal TUO link, e nella pagina ci sei solo tu. Non portiamo pazienti nuovi: teniamo i tuoi fuori dalla vetrina di qualcun altro.

Il telefono

Come funziona oggi

Squilla, e risponde chi c'è. Fuori orario c'è la segreteria, che poi qualcuno riascolta.

Con 10Doctor

Un agente vocale risponde, capisce cosa serve e ti lascia il resoconto scritto. Dice subito di essere un'intelligenza artificiale, e se la cosa è clinica la passa a te.

Posta e agenda

Come funziona oggi

Sono due programmi diversi dal gestionale, e il collegamento sei tu che copi e incolli.

Con 10Doctor

Stanno nello stesso posto dei pazienti e delle richieste. Una mail è già legata alla persona e al lavoro di cui parla.

La tua vetrina

Come funziona oggi

È la tua scheda dentro il portale, con accanto la lista dei colleghi e i loro slot liberi.

Con 10Doctor

Una pagina pubblica dello studio, con il tuo nome sopra e nessun altro dentro. La metti sul biglietto da visita e in un QR in sala d'attesa.

I dati

Come funziona oggi

Ogni fornitore ha le sue regole e la sua regione. Sta scritto nel contratto, e va letto.

Con 10Doctor

Server a Francoforte, organizzazioni separate da Row-Level Security su 94 tabelle, consenso con la data pretesa dal database. Cosa NON abbiamo ancora è scritto due sezioni sopra.

Il prezzo

Come funziona oggi

Un canone mensile per studio, con scaglioni. I listini cambiano, quindi guarda il tuo.

Con 10Doctor

Cinquanta euro all'anno per studio, e non cambia con quanto sei grande. È scritto sulla pagina, non in una call.

Cosa fanno meglio di noi, e conviene saperlo prima.

Un portale come Doctolib ti porta pazienti che non ti conoscono: è un canale di acquisizione, e noi non lo siamo: la nostra pagina la trova solo chi ha già il tuo link. Sono prodotti maturi, con anni di rodaggio, assistenza strutturata e integrazioni con sistemi regionali che noi non abbiamo. E un gestionale accreditato fa cose che non tocchiamo: la ricetta dematerializzata resta dove sta. Se quello che ti serve sono pazienti nuovi, un portale lo batte poco; se quello che ti serve è togliere il telefono e l'amministrazione dalla tua giornata, siamo qui per quello.

Le domande vere

Quello che chiedono tutti nei primi cinque minuti.

Sostituisce la mia segretaria?

No, e non ci proviamo. Toglie le telefonate che si ripetono uguali e le mail da ricopiare, cioè la parte del suo lavoro che nessuno rimpiange. Il tempo che resta lo passa con i pazienti, che è quello per cui l'hai assunta.

L'AI dà pareri medici ai pazienti?

Dipende da cosa attivi. Nel piano base no: il paziente compila una richiesta, e l'assistente lavora dalla tua parte — ordina, prepara, riassume — senza dire niente a nessuno che tu non abbia letto. Se accendi l'assistente vocale, allora sì: chi telefona parla con un modello, e la prima cosa che quel modello dice è che è un'intelligenza artificiale. Non dà pareri medici: se la cosa è clinica, prende il messaggio e la passa a te.

10Doctor è un dispositivo medico?

No, e non lo diventa. Non fa diagnosi, non propone terapie, non classifica un sintomo. Prepara la visita mettendoti davanti quello che c'è già nella cartella e nella posta, e scrive quello che hai deciso tu. La decisione clinica resta tua, sempre: è esattamente la riga che tiene 10Doctor fuori dal regolamento sui dispositivi medici.

Devo cambiare gestionale?

No. La ricetta dematerializzata continui a emetterla dove la emetti oggi: quello è un canale accreditato e non lo tocchiamo. Noi ci occupiamo di tutto quello che c'è prima e dopo.

Vengo da Doctolib. Devo ricominciare da zero?

No, ma sii preciso su cosa ti promettiamo: non c'è un pulsante che importa Doctolib. Per i primi cento la migrazione la facciamo NOI, a mano, con te: esportiamo i tuoi pazienti e li carichiamo in rubrica, e gli appuntamenti futuri li rimettiamo in agenda uno per uno. Le due agende convivono finché non sei sicuro, e la vecchia la spegni tu. Uno strumento automatico arriverà; a cento studi si fa prima a mano e si fa meglio.

Dove stanno i dati?

Su server in Europa. I dati sanitari hanno un permesso dedicato, un registro degli accessi, e non escono verso i modelli AI. La valutazione formale resta tua, perché il titolare del trattamento sei tu: ti diamo quello che serve per farla.

Sono dati sanitari. Chi è il titolare, e mi date il DPA?

Il titolare sei tu, noi siamo il responsabile: il DPA ex art. 28 lo firmiamo prima che tu carichi il primo paziente. I dati sono categoria particolare (art. 9), stanno su server in Europa a Francoforte, e il tuo studio è isolato dal database stesso, non da un controllo scritto nell'applicazione. Niente di quello che scrivi addestra un modello.

E i pazienti anziani che non usano il telefono?

Prenota e riceve i promemoria il caregiver, che nella scheda è un campo suo. E il telefono resta: quello che cambia è che squilla per chi ne ha davvero bisogno.

Quanto ci vuole per partire?

Una call di quindici minuti per capire com'è fatto il tuo studio, poi lo costruiamo attorno ai tuoi orari e ai tuoi pazienti. Settimane, non mesi. Il prezzo lo trovi qui sopra: cinquanta euro all'anno, e non cambia con la tua dimensione.

Quindici minuti, e sai se serve al tuo studio.

Raccontaci com'è fatta la tua mattina, o premi la bolla e diccelo a voce. Torniamo con una cosa concreta: quale pezzo togliere dal telefono per primo.

Niente newsletter: ti scrive una persona.

Inviando accetti che ti ricontattiamo. Come trattiamo i tuoi dati sta nell'informativa privacy.

Oppure aprilo da solo, in due minuti →