ISO/IEC 27001 · Sicurezza delle informazioniCertificazione ISO

ISO/IEC 27001: la sicurezza delle informazioni, dimostrata.

La ISO/IEC 27001 chiede di valutare i rischi sulle informazioni, scegliere i controlli per trattarli e dimostrare che funzionano. La chiedono clienti, la PA per il cloud, e aiuta chi deve rispondere di NIS2.

Cos’è

Rischi valutati, controlli scelti, prove raccolte.

La norma chiede un sistema di gestione che protegga riservatezza, integrità e disponibilità delle informazioni attraverso un processo di gestione del rischio. Vale per ogni settore; l’informatica è quello con più certificati. I certificati sull’edizione 2013 non valgono più dal 31/10/2025.

A chi serve

  • Chi sviluppa software o gestisce dati per conto dei clienti
  • Chi offre servizi cloud alla Pubblica Amministrazione
  • Chi rientra in NIS2 e vuole un metodo riconosciuto per le misure di sicurezza
  • Chi riceve questionari di sicurezza dai clienti e vuole rispondere con un certificato

Cosa ti porta

  • Per qualificare un servizio cloud per la PA al livello QC1, ACN chiede la ISO/IEC 27001 con le estensioni 27017 e 27018, oppure CSA STAR livello 2.

    ACN, misure per i servizi cloud, livello QC1
  • Chi è certificato ha un ponte verso le misure di base NIS: la UNI/PdR 174:2025, sviluppata con il supporto di ACN.

    ACN, UNI/PdR 174:2025
  • Nelle gare che lo prevedono la garanzia si riduce fino al 20%: la ISO/IEC 27001 è tra le certificazioni dell’allegato II.13.

    D.Lgs. 36/2023, art. 106 c. 8 e allegato II.13

Il percorso

Dall’analisi al certificato, in quattro passi.

  1. 1

    Perimetro e rischi

    Si decide cosa proteggere — sedi, sistemi, processi — e si valutano i rischi sulle informazioni.

  2. 2

    Controlli e applicabilità

    Si scelgono i controlli, si scrive perché ciascuno è applicato o escluso, e si mettono in funzione.

  3. 3

    Audit interno e riesame

    Prima di chiamare l’ente, un audit interno e il riesame della direzione dicono se il sistema regge.

  4. 4

    Audit di certificazione

    L’organismo accreditato lo fa in due fasi, la seconda nelle sedi dell’azienda. Il certificato dura tre anni, con una sorveglianza ogni anno.

10ISO

Come ti aiuterà 10ISO

Il lavoro che si ripete lo faranno gli agenti; le decisioni restano a te e a chi ti accompagna. 10ISO è in arrivo: questo è quello che stiamo costruendo.

  • L’analisi dei rischi e i controlli scelti, tenuti allineati quando cambia qualcosaIn arrivo
  • Le evidenze dei controlli raccolte dove nascono: accessi, backup, formazione, fornitoriIn arrivo
  • Le misure NIS che la 27001 copre già, e quelle che mancanoIn arrivo
  • Una norma in più, 22301 o 9001, sugli stessi capitoliIn arrivo

Da leggere insieme

Domande

Le domande che arrivano per prime su ISO/IEC 27001.

La ISO/IEC 27001 basta per essere in regola con NIS2?

No. ACN misura la conformità sull’attuazione di tutti i requisiti delle sue misure di base, non su un certificato. Chi è certificato parte avanti, e la UNI/PdR 174:2025 aiuta a vedere cosa manca.

Con la 27001 sono in regola con il GDPR?

No. Accredia lo scrive chiaramente: un certificato di sistema non garantisce la conformità legale. Per il GDPR le certificazioni sono solo quelle previste dall’art. 42.

Ho ancora un certificato ISO/IEC 27001:2013: vale?

No. I certificati sull’edizione 2013 sono scaduti o ritirati il 31/10/2025: serve una certificazione sull’edizione 2022.

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