GDPR · Protezione dei dati personaliObbligo di legge

GDPR: un obbligo per tutti, una certificazione solo per i trattamenti.

Il GDPR vale per chiunque tratti dati personali. Non esiste una «certificazione GDPR» dell’azienda: l’art. 42 prevede certificazioni volontarie dei trattamenti, con schemi approvati. Europrivacy è stato il primo sigillo europeo approvato dall’EDPB, e in Italia Accredia accredita chi lo certifica.

Cos’è

Dati trattati con una base, protetti, e diritti rispettati.

Il GDPR fissa le regole per trattare i dati personali: principi, basi giuridiche, diritti degli interessati, sicurezza, trasferimenti fuori dall’Unione. Una certificazione ex art. 42 riguarda i trattamenti, non l’azienda nel suo insieme, e non riduce la responsabilità del titolare.

A chi serve

  • Chiunque tratti dati personali di clienti, dipendenti o pazienti
  • Chi tratta dati per conto di altri, come responsabile del trattamento
  • Chi vuole dimostrare un trattamento con una certificazione approvata
  • Chi ha la ISO/IEC 27001 e vuole sapere cosa copre e cosa no

Cosa chiede, e cosa rischi

  • Sanzioni fino a 20 milioni di euro o al 4% del fatturato mondiale annuo, se superiore, per principi, basi giuridiche, diritti e trasferimenti; fino a 10 milioni o al 2% per gli altri obblighi.

    Reg. (UE) 2016/679, art. 83(4) e 83(5)
  • Una certificazione approvata può servire al titolare per dimostrare di rispettare i suoi obblighi, e l’autorità ne tiene conto quando decide una sanzione.

    Reg. (UE) 2016/679, art. 24(3) e art. 83(2)(j)
  • Europrivacy è stato il primo sigillo europeo approvato dall’EDPB; in Italia Accredia accredita gli organismi che lo certificano.

    EDPB, parere 28/2022; Accredia, Europrivacy

Il percorso

Cosa devi fare, in ordine.

  1. 1

    Mappare i trattamenti

    Quali dati, di chi, per cosa, con quale base giuridica e per quanto tempo.

  2. 2

    Misure di sicurezza

    Misure tecniche e organizzative adeguate al rischio, e le valutazioni d’impatto dove servono.

  3. 3

    Diritti e violazioni

    Risposte agli interessati nei tempi, e le violazioni dei dati notificate al Garante entro 72 ore quando serve.

  4. 4

    Certificazione, se la vuoi

    Per singoli trattamenti, con uno schema approvato ex art. 42 e un organismo accreditato. Dura al massimo tre anni.

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  • Registro dei trattamenti, nomine e valutazioni d’impatto: arriveranno con 10DPO, l’espansione di 10Safety per la protezione dei datiIn arrivo
  • Le evidenze in comune con la ISO/IEC 27001, caricate una voltaIn arrivo
  • Le violazioni dei dati registrate con i tempi di notificaIn arrivo
  • Il percorso verso una certificazione ex art. 42, trattamento per trattamentoIn arrivo

Da leggere insieme

Domande

Le domande che arrivano per prime su GDPR.

Esiste una «certificazione GDPR» dell’azienda?

No: si certificano i trattamenti, con schemi approvati ex art. 42. Europrivacy è stato il primo sigillo europeo approvato dall’EDPB, e in Italia Accredia accredita chi lo certifica.

Se sono certificato evito le sanzioni?

No: la certificazione non riduce la responsabilità del titolare. L’autorità però ne tiene conto quando decide l’importo di una sanzione.

ISDP©10003 vale come certificazione GDPR?

È uno schema accreditato da Accredia, ma al 28/09/2026 non compare nel registro EDPB dei meccanismi approvati ex art. 42, quindi non ha quel valore.

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